Sanità pubblica, un bene prezioso da difendere

di EMILIO DELLA BALDA

In questo terribile momento in cui il coronavirus la fa da padrone, riusciamo a riflettere sulla fondamentale importanza della sanità pubblica e gratuita per tutti, che lo contrasta con tutte le forze. Il mio ricordo riconoscente va ai nostri antenati che con un’eccezionale lungimiranza sono passati da una Congregazione di Carità alla Sicurezza Sociale, dopo un dibattito iniziato già nel 1945 con l’approvazione in Consiglio del Regolamento della Commissione Governativa di Previdenza e Assistenza Sociale che definiva precisi obiettivi. Tale quadro fu rafforzato da altre funzioni attribuite alla Congregazione di Assistenza a partire dalla gestione dell’ospedale.
Nel 1947 partì il dibattito sulla sicurezza sociale, ma le condizioni politiche e economiche erano molto problematiche e si arrivò alla stesura di una normativa solo verso la fine del 1949. Il 31 gennaio 1950 fu presentato, dal relatore Gino Giacomini, il progetto in prima lettura ottenendo un generale consenso tanto che in seconda lettura ottenne 38 voti favorevoli su 38 votanti. Tra gli applausi dei consiglieri si concretizzò la “Legge che istituisce un Sistema di Sicurezza Sociale nella Repubblica di San Marino”, n.10 del 1950 composta di 34 articoli.
Mi piace riportare il testo dell’articolo 1:”È istituito un Sistema di Sicurezza Sociale che contempla l’assistenza sanitaria per tutti i cittadini e la previdenza per tutti i lavoratori. Esso trae ispirazione dai principi statutari della Repubblica e dalle nuove esigenze della vita civile”.
Sono trascorsi 70 anni dalla realizzazione della magnifica intuizione dei nostri antenati che avevano a cuore il benessere e la tutela dei cittadini. La sanità pubblica è stata ed è tuttora una scelta fondamentale per difendere la vita umana e le condizioni economiche delle famiglie. Sula legge del 1950 si è lavorato molto e sui suoi principi si è sviluppata e completata la sicurezza sociale. La sanità pubblica ha nemici occulti che puntano a privatizzarla, ma ha anche nemici palesi che non la difendono abbastanza, che abusano delle prestazioni o che l’hanno gestita con politiche sbagliate e manie di grandezza fuori di testa. Oggi possiamo constatare che è un bene prezioso, è un bene comune da difendere, facendo ognuno la sua parte. IN QUESTO PERIODO DOBBIAMO STARE A CASA PER DIFENDERE LA SALUTE PUBBLICA E ANCHE PER RISPETTARE E ONORARE I NOSTRI ANTENATI.

San Marino 29 marzo 2020

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